Roma, 25 mar 15:46 – (Agenzia Nova) – Poste italiane “è alle prese con nuovi, pesanti tagli e nuove carenze. Nei prossimi giorni infatti verranno cancellate ben 400 zone di recapito con inevitabili conseguenze personale dipendente”. Così, in una nota, i segretari generali di Cgil e Uil Lazio, Natale di Cola e Alberto Civica e dai segretari di Slc Cgil e Uil poste, Stefano Cardinali e Stefano Angelini “che hanno pertanto deciso di non firmare gli accordi di riorganizzazione” “Riguardo la consegna della corrispondenza – proseguono i segretari dei due sindacati – verrà effettuato un taglio di circa 400 zone di recapito che avrà ricadute negative in termini di aumento delle carenze di personale e un aggravio dei carichi di lavoro.
A questo si aggiungono anche i continui tagli del personale negli uffici postali che determinano una forte carenza di sportellisti e la chiusura di 51 sale consulenza”. “La Slc Cgil e la Uilposte ritengono che la riorganizzazione metterà a rischio quanto previsto dal servizio universale.
L’accordo con il Governo Italiano scadrà nel mese di Aprile del 2026 e non vorremmo che Poste Italiane rinunciasse al ruolo sociale che ha sempre avuto nel paese per la tutela delle fasce più deboli del Paese e dei territori più disagiati. Pertanto è stato proclamato a livello nazionale dal 20 marzo al 9 aprile 2025 la mobilitazione dei Lavoratori e lo sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive”, concludono i sindacati.